Bob Dylan – Uno spazio permanente in arrivo

L'università di Tulsa, ha realizzato quello che dovremmo fare anche noi in Italia... magari più economicamente

Lungo il percorso iniziato ormai più di cinquanta anni fa, Bob Dylan ha collezionato un numero infinito di annotazioni, registrazioni, appunti.
Cimeli di una vita passata sul palco ma anche dietro le quinte, scrivendo poesie e canzoni che negli anni sarebbero state ascoltate lette e tramandate per qualche generazione.

Seimila oggetti e documenti del cantautore sono stati acquisiti dalla università di Tulsa nell’Oklahoma che intende istituire uno spazio permanente per esporne una buona parte.
Gia’ un migliaio di pezzi è in possesso dell’università, che nei prossimi anni avrà a disposizione anche i restanti. La raccolta di questi oggetti, secondo il New York Times, è costata fra i 15 e i 20 milioni di dollari.

Lo spazio espositivo sarà situato quindi in Oklahoma (nonostante Dylan sia di Duluth in Minnesota) e tutto il materiale raccolto sarà a completa disposizione degli studenti, dei ricercatori e più avanti aperta al pubblico.

Nell’archivio saranno presenti anche registrazioni precedenti al 1960, ovvero prima del rilascio del suo primo Disco. Rarità quindi che stuzzicheranno la curiosità di molti sostenitori che potranno trovare oltre ad inedite incisioni anche il pianoforte con cui compose la celebre “Like a rolling Stone” o abiti indossati durante i lunghi tour.

Chiaramente Bob Dylan ha dichiarato di esserne onorato e noi che amiamo essere leggermente di parte e Italiofili dovremmo riflettere se anche noi in Italia non dovremmo fare la stessa cosa con i nostri cantautori che pensando a i De Andrè, Guccini, Battisti, DeGregori, Dalla non hanno niente da invidiare.

Massimiliano Taglialegne

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