Elaflein

Oggi parliamo di un gruppo del Nord. Gli Elaflein.

Un gruppo che non si può certamente definire Pop e che con le sue canzoni ha cercato, pur rimanendo all’interno di un genere abbastanza definito, di introdurre novità con le proprie sonorità, in un ambiente tipicamente duro e allo stesso tempo intimo e coinvolgente.

A partire dalla formazione che non è proprio classica e che comprende l’utilizzo di un Violino.

Abbiamo la fortuna di poter fare quattro chiacchere con alcuni di loro.

Andrea, Simone .. Iniziamo a parlare di voi.. Conosciamoci meglio..

Quando avete iniziato a suonare insieme e da dove nasce la vostra musica?

Andrea: Con Giorgio e  Alberto nel 2009 ma la formazione finale si ha solo nel 2010 con l’ingresso di Simo e la nascita “ufficiale” degli Elaflein. La  nostra musica nasce da una grande voglia di esprimersi

Simone: Io sono l’ultimo arrivato nel gruppo, nell’ormai lontano 2010, mentre il gruppo era stato fondato già l’anno prima. Dopo che l’ultimo progetto di cui avevo fatto parte è morto dopo 3 prove, mi sono messo alla ricerca di un gruppo e ho trovato un annuncio online.

Quali sono i lati positivi e negativi di essere un artista o un gruppo indipendente?

Andrea:  lati positivi un immensa libertà lati negativi se non riesci a farti un “nome” ti filano in pochi(ssimi)

Simone: I lati positivi sono l’assoluta libertà compositiva, la possibilità di non avere fretta nel fare le cose e il proporre qualcosa dal vivo quando si è davvero convinti di farlo; dall’altra parte, però, finché non si ha un nutrito seguito si fa fatica ad “emergere”.

Se potessi aggiungere un musicista alla band, chi chiameresti?

Andrea: Nessuno

Simone: Ogni tanto a me prende il trip di aggiungere un synth o un loop a qualche canzone, ma siamo solo in 4 ed è difficile gestire tutto quanto, quindi qualcuno che fosse in grado di poterlo fare.

Con chi vi piacerebbe collaborare?

Andrea: Nessuno

Simone: Senza limitazioni di fantasia? Trent Reznor, Robin Finck e Charlie Clouser.

Limitando la fantasia, o pensando a collaborazioni fattibili, non mi dispiacerebbe fare una collaborazione con i [dK], ilMioInfernoPrivato e/o Claudio Benech.

Tra le vostre esperienze come band quale ricordi con maggiore soddisfazione?

Andrea: Alcuni concerti ci hanno regalato una sensazione unica di liberazione, quando scatta quel livello emozionale superiore  sono felice

Simone: Io personalmente ricordo con piacere un concerto al rock’n’roll di Rho, il primo a cui ho visto un sacco di persone battere le mani a tempo su una nostra canzone.

Il concerto di presentazione dell’album al Bar Sala di Calco è un altro dei momenti che mi rimarrà per sempre in testa, dove si sono visti tutti i risultati di sbattimenti, giorni di registrazione in studio, prove su prove e modifiche continue ai pezzi.

Tutto il lavoro dietro all’album, i giorni in studio e l’arrivo dei cd sono altre istantanee che ricordo con molto piacere.

Quali sono i vostri idoli o a chi vi ispirate?

Andrea: se non ci fossero stati i Nirvana probabilmente non avrei mai iniziato a suonare la chitarra..ma è brutto definirli idoli..ammiro un sacco gli artisti/musicisti sinceri e chiunque riesca  a esprimere la propria essenza con l’arte. Mi piacerebbe essere in grado di ispirarmi sempre a loro.

Simone: io musicalmente parlando sono nato con il punk, ma quello esportato da MTv, nel 1998. Gli Offspring sono stati il mio primo grande amore, che mi hanno fatto scoprire la musica, mi hanno messo la voglia di imparare a suonare uno strumento e formare un gruppo. I gusti sono poi cambiati nel corso degli anni, e probabilmente Trent Reznor/Nine Inch Nails al momento sono la mia maggiore ispirazione.

Parlaci del disco..

Andrea: il disco esprime ciò che provavamo ed eravamo in quel periodo

Simone: Il nostro primo disco, Tra Tavolini Troppo Vuoti, è l’insieme delle canzoni che abbiamo composto in quasi 2 anni: abbiamo cercato di non limitarci troppo seguendo un filo logico o una struttura particolare, ma innanzitutto che i pezzi piacessero a noi e poi che avessero qualcosa da dire, un messaggio o un’emozione da trasmettere.

3 Motivi per cui dovrei comprarlo?

Andrea: è sincero? Te lo regaliamo?

Simone: 1. Costa poco; 2. Se compri il CD puoi anche scaricare gli mp3 da Bandcamp; 3. Non vieni impreparato ai concerti

Come amate definire la vostra musica, il vostro genere?

Andrea: Alt post rock

Simone: Non saprei dare una definizione precisa

Potreste partecipare ad un Talent Show? Cosa ne pensate?

Andrea: Decisamente no.

Simone: No, non credo proprio. Purtroppo credo siano la moda del momento, così come i talent sulla cucina. Mi piace citare Dave Grohl, su questo argomento, anche se i tempi erano decisamente diversi per la musica

“Quando penso ai ragazzi che guardano un programma televisivo come American Idol o The Voice, poi pensano ‘Oh, ok, è così che si diventa un musicista, è stare in linea per otto ore con 800 persone in un centro congressi e … poi cantare con tutto il tuo cuore per qualcuno per farti dire che non è fottutamente abbastanza’. Potete immaginare una cosa del genere? È distruggere la prossima generazione di musicisti! I Musicisti dovrebbero andare in un negozio di strumenti, comprare una vecchia batteria del cazzo, suonare nel loro garage e fare schifo. E far venire i loro amici lì, e far vedere come fanno schifo. E si divertiranno un casino; poi tutto ad un tratto diventeranno i prossimi Nirvana. Perché questo è esattamente quello che è successo con i Nirvana. Eravamo solo un gruppo di ragazzi che hanno avuto alcuni strumenti di merda, vecchi, che si sono trovati a suonare e sono diventati la più grande band del mondo. Questo può accadere di nuovo! Non c’è bisogno di The Voice o American Idol”

Detto questo, alcuni artisti degni di nota sono stati trovati anche in alcuni talent, ma l’idea in sé non fa parte del mio concetto di musica.

Dopo il disco che avete lanciato ci dobbiamo aspettare delle novità?

Andrea: Stiamo lavorando ai pezzi nuovi

Simone: Ora come ora stiamo andando avanti con la composizione di nuovi pezzi, con nuove date e stiamo pensando a quale sarà il prossimo passo. Ormai Tra Tavolini Troppo Vuoti ha 2 anni.

Nati nel giugno del 2009 dall’incontro tra il chitarrista/cantautore Andrea Radaelli e il batterista Giorgio Freddi, gli elaflein lavorano fin da subito ad un progetto di rock alternativo orecchiabile ma non per questo scontato. L’intento è quello di provare a concentrare influenze diverse, con particolare attenzione alle nuove tendenze del panorama alternativo indie, in un genere che esca dai rigidi comparti della classificazione musicale. Si pensa quindi all’aggiunta di un tocco di eleganza e sperimentazione al più rude e incalzante rock ed è qui che si inserisce nella formazione il violinista Alberto Freddi, già richiesto ed impegnato in altri progetti. Per ottenere il risultato completo occorre aspettare l’ingresso nella formazione della ritmica del poliedrico bassista Simone Dosoli, nel maggio 2010, che si rivela anche ulteriore fattore di spinta del gruppo.

Le influenze del gruppo sono le più disparate, i loro pezzi completamente cantati in italiano variano da pezzi più taglienti e sperimentali a pezzi più melodici.

La formazione finalmente completa decide di registrare le prime tracce demo, presso Aemmerecords di Garlate. Le stesse tracce vengono subito selezionate e trasmesse da “Radio Ballarò” e “Radio Punto Legnano” all’interno di programmi per band emergenti.

La risposta del pubblico ai live è convincente e partecipata e questo porta gli ElaflEin a esibirsi su palchi di grande prestigio come quello dell’Honky Tonky di Seregno dove siglano il secondo posto al concorso Bagana Battle of the Bands.
Nel maggio 2012 gli elaflein vincono il LiveMusicContest 2012 di LiveMusicLombardia concorso che vede sfidarsi più di quaranta band provenienti da tutta la regione, e nel giugno 2012 raggiungono il terzo posto al concorso Bustock di Busto Arsizio, e hanno condiviso il palco anche con gruppi come La fame di Camilla, Aim, Verbal e altri ancora.

Di giugno 2012 è invece l’uscita di Istantanea (acquistabile su iTunes), primo singolo dell’album sul quale la band è al lavoro, all’uscita del singolo seguirà subito dopo la partecipazione al programma Be Bop a lula di Ciao Como Radio.

Nel 2013 è uscito su youtube e sui vari Social Network il secondo singolo della band Invecchia Solo Chi Osa Farlo

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