The Wyns

Ecco i The Wyns.
Li abbiamo raggiunti in occasione del lancio del loro ultimo Video e abbiamo voluto fargli qualche domanda.

Rompiamo il ghiaccio con una domanda che purtroppo tocca fare spesso. Come mai “TheWyns”?
The Wyns è l’acronimo di “What’s your name song?”. Questo perché mentre componiamo diamo agli ibridi delle nostre canzoni dei nomi provvisori di persona (es. Gianni, Ludovica, Sandra). Non abbiamo ancora capito come si pronunci in realà, crediamo uins ma alcuni dicono uains. Noi continuiamo a preferire la versione vinicola.

Suonate insieme da tanto? Avete rilasciato un paio di Ep e state lavorando ad un nuovo Album, corretto? Qual è il bilancio di questi anni?
Suoniamo insieme da cinque o sei anni e sì, a settembre uscirà finalmente il primo album vero e proprio: “Life Happens”. Il bilancio umano di questi anni è sicuramente positivo, abbiamo conosciuto molte persone e molte band interessanti. Se si parla invece di bilancio economico, quello è da sempre storicamente in rosso.

Varese non è storicamente la città più Rock della penisola, è facile distinguersi da quelle parti e suonare spesso live?
Non spesso quanto vorremmo ma comunque si riescono a fare belle serate.

Formazione classica, ma ho letto da qualche parte che molti di voi suonano parecchi strumenti.
Questo vi da più libertà negli arrangiamenti?
In effetti alcuni di noi si divertono a cimentarsi anche con strumenti diversi da quello di apparteneza. Credo sia questo che possiamo definire un tentativo di arrangiarsi o di arrangiamento.

Come amate definire la vostra musica?
Crediamo rientri sicuramente nel mondo indie-rock per quanto vasto possa essere il concetto. Spesso siamo stati accostati ai National, noi ci aggiungiamo anche gli El Vy e un goccio di genepì.

Quali sono i vostri “intoccabili” nella mondo della musica. Quale Cd non può mancare sul vostro scaffale?
Robbie Williams alla voce, Jack White alla chitarra, i Marlene Kuntz al basso e Laura Pausini alla batteria. Sembra uno scherzo ma purtroppo è tutto vero.

Indiscrezioni sul prossimo disco? Cosa ci dobbiamo aspettare?
Troverete un modello stanco di sfilare, un morto che parla, un uomo in crisi di mezza età, la classica amica che sa sempre tutto,  strani sogni e qualche canzone d’amore.

In Italia è sempre più difficile “sfondare” in questo mondo e c’è sempre meno spazio per le band che non frequentano ambienti simili ai Talent Show. Cosa può fare una Band per emergere definitivamente? Arrendersi?
Se mai riusciremo ad emergere vi faremo sapere se c’è una “ricetta” :). Per il momento noi continuiamo a suonare che è la cosa che ci piace di più e se la nostra musica arriva anche a una sola persona per noi è già un successo. Inoltre uno di noi sta per raggiungere i 100 kg quindi crediamo che qualcosa sicuramente si sfonderà.

Facciamo finta che avete la possibilità (senza limiti di fantasia) di aprire un concerto. Quale artista/band vi piacerebbe supportare? E ora giriamola al contrario. Quale vi piacerebbe aprisse il vostro concerto?
Il nostro sogno nel cassetto sarebbe fare da spalla agli Art Brut oppure che gli Art Brut aprissero un nostro concerto. Insomma, ci piacerebbe suonare con gli Art Brut.

E ora un po’ di cattiveria.. Chi è che proprio non sopportate?
Le persone violente.

I The Wyns si formano a Luino nel 2009. Accomunati da forti influenze esterofile, realizzano un ep di debutto composto da 4 brani che affondano le proprie radici nel britpop, con forti richiami di puro stampo garage-rock.

I positivi riscontri, confortati anche dai primi posti ottenuti ai concorsi "Note in libertà" di Induno Olona e "VA sul Palco" di Varese, li portano quindi ad esibirsi numerose volte dal vivo in tutta la Lombardia, spingendosi occasionalmente fino a Roma e Bilbao, nell'ambito dell'importante festival europeo per band emergenti "Bilborock".

Nel 2011 il successivo, A place like this, registrato presso lo studio La Sauna di Varano Borghi, permette alla band di calcare palcoscenici di maggior rilievo, tra cui si segnalano i locali Ligera, Rocket, Lo-Fi, Zog e Magnolia di Milano.

In seguito ad un cambio di formazione e sulla scorta degli ultimi sviluppi raggiunti nel proprio sound portano a termine le registrazioni del loro  album d’esordio  intitolato “Life Happens”, prodotto da Martino Cuman (Non Voglio Che Clara, Valentina Dorme, Sara Loreni), che uscirà nel settembre del 2016.

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